ZOO – POLITIK

L’eleganza del salto è racchiusa nello slancio procurante ascensione e manifesto fiato in contrazione. L’approdo post valico, se ben congeniato, mostrerà equilibrio e plateale approvazione. Ma i “salti”, appaiono, a volte, salata merce di scambio, valuta, compromesso eccellente tra eccesso e penuria.

Il "peluche in aula", gennaio 2015 (foto tratta da "La Stampa.it")
Il “peluche in aula”, gennaio 2015 (foto tratta da “La Stampa.it”)

Hanno lunghezze variabili che ne modulano gli appellativi. I salti. Pensate un peluche con sacca e coda d’appoggio tra scranni in velluto, divenire emblema di un aggiramento di gilde e similia. 38. Pare. Emendare per fare ammenda d’improponibili “amen” amplianti decreti. Follie numeriche. Da 50 a 3500. A “volo di canguro”. Diranno. Salto, per esattezza. Purché slanciati non si giunga ai tetti, luogo per tacchini paventato un paio di 360 orsono. La parabola, teutonicoripresa, dello Smacchia-giaguaro dall’immaginario campestre. Rurale. Di certo differente dal lugubre attuale, tra gufi e sciacalli. Un passaggio involutivo dai contorni sfumati in ombreggiature horror. Hitchcock? Un coltello in doccia [1] è elemento inaspettato, come i tranelli mentali di fantasmi insula-confinati [2]. Appunterebbe Bergman.

Chi avrebbe mai creduto che pitonesse silenziate sarebbero divenute semplice ornamento o che il caos perturbante tra falchi e colombe venisse, possibilmente, concentrato in una “mano”. O manina. Indipendente, autonoma. No, di certo.  Prima pare fossero due. Strette in patto. I Nazareth supplicano d’evitare i Juda. Don’t Judas me, intonano. Al Nazareno non importa.

Per questo il dubbio logora e in 140 si riuniscono nel “nome” di Berlinguer. È consequenziale. Invocazione mitica, d’icona d’un immaginario dall’indimenticato sospiro. Quando c’era Berlinguer era una B. diversa. Quando c’era Berlinguer, la zoo-politica era più simile all’aristotelico zoon politikon. Ricordano. L’organizzazione sociale doveva sostituire “il ventre materno”. Sinonimo d’accoglienza. Almeno si sperava. Oggi ci affidiamo alla bolkiana neotenia, prospettante un ampliamento nello spettro d’adattabilità umana.

D’altronde digeriamo ancora il latte senza rigurgitare, bisognerà allora comprendere cosa potrà comportare una collettiva espulsione repulsiva. Tentare di individuare il limite di questa umana neotenia.

O meglio produrlo, il limite, delinearlo. Perché se adattamento diviene sinonimo di cieca accettazione, la neotenia non equivarrà a un’evolutiva progressione quanto una becera accondiscendenza.

struzzo

Goylì Goylà


[1] “Psycho”, 1960 , film di Alfred Hitchcok;

[1] “L’ora del lupo”,1968, pellicola di  Ingmar Bergman;

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...