UBER SCHLEIER, OLTRE IL VELO

(Illustrazione de C. Flammarion, L'atmosphère: météorologie populaire, 1888)
(Illustrazione de C. Flammarion, L’atmosphère: météorologie populaire, 1888)

 

Come poter definire un parco divertimenti? Potremmo considerare varie angolature visuali e sostenere, allo stesso tempo e senza rischiar fallacia, la portata consumistica, fantasmagorica per infanti, lucrativa, sfruttatrice. Attribuzioni varie e vere, secondo il punto d’osservazione prediletto. Eppure, quelle stesse attribuzioni, possono essere adoperate per individuare non un semplice angolo social-architettonico, non una “sub-struttura”, prodotto ritagliato, quanto una struttura madre. Dalla quale il ritaglio è tratto. Ogni parco divertimenti, di fatto, è  un parco nel parco. Una millantata cuccagna, all’interno di una più grande, lustrata e fatiscente “Eldorado”. Un parco nel parco dove si alternano brivido e risa, paure e clownerie, con quella malinconica atmosfera da sogno che permea il visitatore come impronta illusoria. Ricordo di una vaga ipnosi.

 

(Dismaland, Somerset, Uk)
(Dismaland, Somerset, Uk)

 

Dismaland[1], a dispetto di ciò, genera una “ipnosi regressiva”, dove la regressione è mezzo per individuare quanto, inconsciamente, ciascuno di noi detiene. Anarchica e controcorrente, potrà, allora, divenire sinonimo di quel tentativo artistico di svelare la realtà compressa in ogni irreale costruzione. Banksy ne è maestro. Di allusione. Disvelamento. Ogni lavoro è sincero, onestamente crudele e incisivo per l’osservatore. Perciò, reale. Se dunque i vari “-land” trasfigurano il reale, generando irrealtà immaginifiche, Dismaland storpia quelle stesse creazioni lasciando trasparire torbide verità. Allargando i termini di osservazione, potremmo forse comparare la “vita media”, coperta dal velo di Maya[2], a una costruzione “–landica”, artificiosamente imbellettata. “Dis-landica”, l’opposta. Dove l’arte diviene occhiello, fessura uber- Schleier.

 

(Dismaland, Somerset, Uk)
(Dismaland, Somerset, Uk)

Goylì Goylà


[1] Dismaland: progetto d’arte, “parco familiare non adatto a minori”, aperto fino al 27 Settembre. Weston-super-Mare, Somerset, England.

[2] Teorizzato da Arthur Schopenhauer ne “Il mondo come volontà e rappresentazione”,  riprende il mito della caverna di Platone, fa riferimento a concetti metafisici e gnoseologici afferenti alla religione e cultura induista. Il “velo”, separa l’individuo dalla conoscenza e percezione della realtà, impedendo la liberazione spirituale.

Annunci