QUICKSANDS STYLE: LE INFANGATE VIABILITA’

 

(Golconda, René Magritte, 1953)
(Golconda, René Magritte, 1953)

 

Sono più affidabili delfini e aquiloni, mongolfiere e zeppelin, traghetti e barconi di un nazionale modo di fare strade, di un nazionale modo di non creare tragitti. L’Associazione Nazionale Auto Sabotante erige strumenti di mistificazione avanzante.

Erigere ponti e piloni con ribassi al 40% è abitudine consolidata. Su cemento e materiali si può risparmiare e ben nota risulta la necessità di creare risparmio. A volte. Le tangenti son parte del costo. A volte. Ne costituiscono il 40%. Improponibile l’eliminazione. E per chi chiede se una dimissione potrà sanare la struttura il “no” arriva immediato, sarebbe come ammettere l’effetto cicatrizzante di un cerotto per una ferita al cuore.

 

(Agrigento-Palermo, "Scorciavacche"/ANAS/)
(Agrigento-Palermo, “Scorciavacche”/ANAS/)

Quanto meno assurdo.

Ma se tangenti e truffe non causassero danni all’utenza, forse ancora “potremmo soprassedere”, attendere i risultati eterni di magistrature ingolfate e dire “arriverà Godot a risolvere ogni cosa”. Ma molti sanno che Godot non giunge mai, è un’attesa vana.

Vana due volte poiché l’utente, desideroso di movimento, costretto allo spostamento, si troverà a ruzzolare per tortuose vie. Un’Odissea terrena. Sembrava rilegata alla mitologia, al massimo equiparabile alla Salerno-Reggio Calabria, o ai viaggi in treno degni del neorealismo post bellico. E invece, ecco che anche le “modernissime strade”, siciliane e non, risultano ingolfate in più punti, a causa di piloni immersi in conche d’acqua, mezzi scadenti e regalie.

 

(Viadotto Scillato, crollo pilone Palermo-Catania/ANAS/)
(Viadotto Scillato, crollo pilone Palermo-Catania/ANAS/)

 

Un computer, un viaggio, un orologio per chiudere un occhio, due. E intanto i percorsi franano, gli utenti imprecano, alcuni muoiono e dagli scranni continuano ad aspettare Godot. La finanza sequestra, le firme si raccolgono e emergono avventori proponenti autostrade su discariche abusive, ricche di percolato e materiale inquinante, giusto per poter dire un giorno di godere di una viabilità 4.0 con effetti sospensori concedenti esotiche avventure ai percorrenti. “QuickSands style”.

Eppure sugli scranni si immobilizzano aspettando Godot, ma Godot non arriva, lo sappiamo bene, spunta al suo posto sempre un qualche faccendiere pronto a “mettervi la faccia” e a garantire sorridente che tra un paio d’anni, di certo tutto sarà diverso, non per voi o per gli utenti quanto per i nuovi raccoglitori di tangenti. E ancora una volta ci chiederemo per quale assurda ragione tutti stanno ad aspettare quel ritardatario di Godot!

 

(Waiting for Godot, Ian McKellen, Patrick Stewart)
(Waiting for Godot, Ian McKellen, Patrick Stewart)

Goylì Goylà

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